Accesso ai Sacramenti

BATTESIMO

PRIMA COMUNIONE

CRESIMA

MATRIMONIO

Il battesimo

Incontrare i genitori ed i padrini per far acquisire loro un’adeguata preparazione al sacramento del Battesimo dei piccoli, suscitando in loro la consapevolezza di essere i primi, autorevoli e gioiosi annunciatori dell’amore di Dio.

FREQUENZA AGLI INCONTRI
Coloro che chiedono il battesimo per i propri figli sono tenuti (genitori e padrini o madrine) a frequentare un corso di preparazione di più incontri che si svolgono su appuntamento con i catechisti nelle settimane precedenti la celebrazione del sacramento.
PRESENTAZIONE DURANTE LA MESSA
Il bambino che sarà battezzato verrà presentato pubblicamente alla comunità parrocchiale durante una S. Messa festiva precedente il battesimo, solitamente la domenica precedente il battesimo. Quindi i genitori e i padrini o madrine parteciperanno alla S. Messa e faranno la loro professione di fede.
GIORNO DEL BATTESIMO I battesimi dei bambini di età inferiore a sette anni vengono ordinariamente amministrati dai diaconi il sabato alle ore 17,00 e la domenica alle ore 12,39E (fatta eccezione per il mese di agosto).
ISCRIZIONI Tutti coloro che hanno intenzione di battezzare il proprio figlio sono pregati di rivolgersi in segreteria per la scelta della data e la consegna dei documenti necessari: - certificato di idoneità del padrino o madrina rilasciato dal parroco di pertinenza territoriale, - nulla osta del parroco di provenienza (se residenti fuori parrocchia). La prenotazione del battesimo è condizionata alla previa presentazione della suddetta documentazione. Quindi, senza la presentazione di TUTTA LA DOCUMENTAZIONE non si procederà alla prenotazione del battesimo.
* Può esercitare il ministero di padrino o di madrina una persona che abbia compiuto i sedici anni, sia cattolico, abbia ricevuto la prima comunione e la cresima, conduca una vita conforme alla fede e all’incarico che assume, non sia divorziato-risposato né convivente, non sia il padre o la madre del battezzando (cfr. can. n.874 del CJC), non svolga attività né professi idee contrarie al Vangelo e alla Chiesa.

La Prima Comunione

.La Prima Comunione è uno dei più importanti momenti per la vita spirituale e religiosa di un credente. A fare la Prima Comunione sono bambini di 8-9 anni che hanno intrapreso un cammino spirituale (catechismo)in parrocchia a che porta alla Prima Eucarestia. Si inizia il catechismo ai bambini che frequentano il terzo elementare.
I giorni – Martedì ore 16,45 -18,00; Mercoledì ore 16,45 – 18,00. Eucaristia, il cuore della Chiesa Si tratta di un momento molto importante nella vita di un credente che, come ha detto papa Francesco, «si colloca nel cuore della “iniziazione cristiana”, insieme al Battesimo e alla Confermazione e costituisce la sorgente della vita stessa della Chiesa». Per il Pontefice, infatti, «da questo Sacramento dell’amore, scaturisce ogni autentico cammino di fede, di comunione e di testimonianza». Già da queste poche parole, è evidente che la Prima Comunione ha poco a che fare con le bomboniere, i confetti, gli abiti eleganti e i pranzi al ristorante che abitualmente accompagnano l’evento, rischiando di oscurarne il vero significato. La Prima Comunione infatti è innanzitutto uno dei sette Sacramenti: quello con il quale si ricevono il corpo e il sangue di Gesù, e si entra a pieno titolo nella comunità cattolica
A istituirlo è stato proprio Cristo durante l’Ultima Cena, quando distribuì ai discepoli riuniti a tavola il pane e il vino come il suo corpo e il suo sangue, offerti per la salvezza di tutti gli uomini.
Ed è questo che accade ogni volta durante la Santa Messa: il pane e il vino, per opera dello Spirito Santo, diventano realmente il corpo e il sangue di Cristo (è la Transustanziazione, uno dei dogmi di cui abbiamo parlato nel numero 24 de Il mio Papa).

La cresima

Secondo il cammino di catecumenato degli adulti anche nel percorso di preparazione alla Cresima ci sono varie tappe, strutturate in tre fasi della durata complessiva di almeno un anno. Esse demarcano decisioni importanti lungo il cammino.
1° fase: INFORMAZIONE: dopo l’incontro informativo in cui s’illustra il significato della Cresima, il ruolo dei padrini, e il percorso di preparazione, seguirà la decisione personale, libera e vincolante dell’iscrizione da parte del candidato, al percorso di preparazione alla Cresima.
2° fase: PREPARAZIONE: durante questa fase i candidati alla Cresima si confronteranno sui temi che riguardano la preparazione alla Cresima attraverso le offerte proposte. Dopo questo periodo i cresimandi chiederanno di accedere al sacramento della Cresima.
3° fase: la comunità parrocchiale, i cresimandi e i padrini si preparano alla CELEBRAZIONE DELLA CONFERMAZIONE. Essere cristiano non inizia con il precorso di preparazione alla Cresima. La catechesi di preparazione alla Cresima dovrebbe far parte di un cammino di fede. Questo inizia con il Battesimo, prosegue con la preparazione alla Prima Comunione e dopo la celebrazione della Cresima prosegue nella vita parrocchiale con percorsi di post-cresima.
MOMENTI DI FRATERNITÀLA CELEBRAZIONE DELLA S. CRESIMA Da anni ormai, con la delega del Vescovo, la Cresima la celebra spesso il parroco, nella nostra parrocchia, all'interno della Messa domenicale (sempre per coinvolgere la comunità). E' un momento preparato insieme ai cresimandi che leggono le letture e le preghiere dei fedeli. Molto spesso i cresimandi fanno in quell'occasione, anche la loro prima comunione.
E PER FINIRE... Questa nostra esperienza potrà sembrare raccontata in modo fin troppo “positivo”... ma è logico che come in ogni cosa anche per noi ci siano problemi, insuccessi, momenti di sofferenza su cui è necessario confrontarsi e pregare... pregare tanto! Noi però ci sentiamo felici e fortunate del cammino fatto finora... felici e fortunate perchè negli anni, noi per prime siamo cresciute e sentiamo che è aumentata in noi la fede e la fiducia nello Spirito Santo al quale ci affidiamo sempre più come umili strumenti e al quale, nella preghiera quotidiana affidiamo sinceramente ogni “Cresimando” che Dio decide di mettere sulla nostra strada.

Matrimonio

Il matrimonio oggi è una realtà complessa ed esigente
Se l’innamorarsi è un fatto istintuale che non dipende dalla volontà, lo sposarsi è invece frutto della scelta di due persone che, dopo essersi conosciute profondamente e aver costruito insieme un progetto di vita, decidono di donarsi vicendevolmente in maniera totale e definitiva.
La relazione di coppia è una realtà complessa e impegnativa, che non può essere lasciata soltanto al mutare dei sentimenti: va continuamente rimotivata sulla base di valori e di obiettivi condivisi. Costruire una positiva ed equilibrata relazione di coppia richiede molto tempo ed esige un confronto costante, sincero e realistico.
Una relazione di coppia che non sia stata bene impostata e rafforzata non riesce a reggere di fronte all’impatto con i problemi e i ritmi della vita odierna. Il matrimonio cristiano è una scelta di radicalità evangelica.
Il matrimonio che si celebra ‘in Cristo e nella Chiesa’ non ha soltanto un vago riferimento religioso alla presenza di Dio in un atto importante della propria vita di coppia, ma si basa sulla scelta libera e consapevole di fare della propria vicenda coniugale e familiare una immagine viva ‘ un sacramento ‘ dell’amore con cui Dio ama ogni uomo, di ‘come Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei’ (cfr. Ef 5,25). Sposarsi in Chiesa richiede perciò un percorso di formazione che aiuti i fidanzati a costruire insieme un progetto cristiano: il loro amore e la loro vita quotidiana sono chiamati a diventare segno concreto dell’amore di Dio, testimonianza coerente di impegno cristiano, e quindi dono e ricchezza per la comunità. È importante prepararsi bene e per tempo Il ‘corso’ o l”itinerario’ di preparazione al matrimonio non sarà dunque un atto formale finalizzato a ottenere un attestato di sapore burocratico, ma dovrà essere un’esperienza significativa che aiuta la coppia a verificare o a costruire il proprio progetto di famiglia cristiana. È anche un’esperienza di Chiesa perché il cammino si svolge insieme con altre coppie in un contesto di dialogo, di confronto e di crescita comune. Ne deriva la necessità che questo percorso di preparazione al matrimonio sia compiuto per tempo: possibilmente prima ancora che ci sia la decisione definitiva di sposarsi e almeno un anno prima del matrimonio. Dalla preparazione alla “formazione permanente” Il percorso di preparazione al matrimonio non è un’esperienza isolata che si esaurisce in alcuni incontri prima di sposarsi. Dopo il matrimonio è utile continuare un cammino di formazione permanente che aiuti la giovane coppia a consolidare il proprio amore; essa sarà così maggiormente in grado di affrontare senza troppi rischi l’impatto con la quotidianità e con il rapido evolversi della mentalità odierna.