I sacramenti

Cosa sono i sacramenti

 In molti secoli di storia, la chiesa ha dato una definizione dei sacramenti: sono segni e strumenti efficaci (= simboli reali) della salvezza donata a noi da Cristo. Dio avrebbe potuto salvare gli uomini standosene tranquillamente “seduto nel trono della sua gloria” e dicendo una sola parola. Invece ha scelto una strada diversa. Il Signore Gesù ha portato la salvezza alla gente del suo tempo operando alcuni segni umani. Per esempio: ha guarito malati, ha liberato indemoniati e molti vedendo questi fatti hanno capivano che era giunto in Israele il Messia atteso da secoli; ha moltiplicato i pani e i pesci  e la gente ha sentito che Dio voleva sfamare il popolo; ha perdonato i peccati di quelli che avevano sbagliato: pensiamo alla prostituta che ha lavato i piedi di Gesù con le sue lacrime. Chi ascoltava le sue parole capiva che in quei momenti Dio stesso perdonava; ha fatto ridonato la vita a persone morte: pensiamo per esempio il figlio della donna vedova oppure all’amico Lazzaro. Di fronte a questi avvenimenti la gente lodava Dio che dava vita al popolo ed esplodeva di una gioia indicibile; nell’ultima cena ha donato il suo corpo e il suo sangue: un segno che gli apostoli non hanno capito subito ma in seguito hanno trasmesso con attenzione; è morto sulla croce e “visto il modo in cui moriva” il Centurione romano si è convertito: “certo quest’uomo era Figlio di Dio”; è uscito dal sepolcro ed è apparso ai discepoli: essi si sono aperti alla fede. ha alitato sui discepoli lo Spirito Santo: quelli che prima erano chiusi in un cenacolo per paura sono diventati apostoli coraggiosi davanti a tutto il mondo. Attraverso questi gesti concreti, umani, tangibili, Gesù di Nazareth ha portato la salvezza agli uomini del suo tempo. Una salvezza reale poiché questi gesti erano compiuti dalla potenza del Figlio di Dio. Il Signore Gesù ha lasciato ai discepoli il comando di compiere alcuni gesti per portare la salvezza a tutti gli uomini: “andate e battezzate tutte le genti”, “questo è il mio corpo, il mio sangue… Fate questo in memoria di me”, “a chi rimetterete i peccati saranno rimessi”, “imponete le mani ai malati e questi guariranno”… La Chiesa di oggi continua a portare la salvezza agli uomini attraverso la stessa strada: quella di compiere alcuni segni semplici (versa l’acqua sul capo dei bambini, unge con l’olio la fronte dei giovani, spezza il pane nel giorno di domenica…) che comunicano però la salvezza. Lo fa ubbidiente al comando che Cristo ha dato agli Apostoli. Quando la Chiesa celebra i sacramenti Gesù stesso salva la gente. Nel segno del battesimo Gesù è all’opera, libera dalla morte e rende Figli di Dio, nella confessione è Gesù che offre il perdono il perdono, è alla sua presenza che si benedice il matrimonio di due sposi, è lui che consacra pane e vino per essere un tutt’uno con noi. Voi direte: certo che se lui fosse presente come era presente davanti agli apostoli sarebbe ben diverso. Se davanti a noi facesse risorgere un morto noi avremmo fede nella presenza di Dio nella Chiesa.  Oggi, come allora i sacramenti (segni di salvezza) non sono fatti del tutto straordinari: è necessaria la nostra fede per capirli. Noi siamo dunque nella stessa posizione degli apostoli. Certo manca il fascino della presenza fisica di Gesù in persona, ma la sua presenza è ugualmente reale e quello che c’era di più vero allora è vero anche oggi: cioè quelli sono i segni dai quali ci viene la salvezza. 

I segni nel battesimo

L'acqua:
E’ il simbolo della vita per eccellenza: senza acqua nulla potrebbe esistere a questo mondo. Oltre a permettere di dissetarci, questo vitale elemento ci dà la possibilità di lavarci. L’acqua è infatti simbolo di purificazione: chi ne viene immerso viene pulito dal peccato originale e rinasce a nuova vita. Basti pensare al Diluvio Universale…
Il cero battesimale, la luce simbolo del Battesimo
La luce, quindi il cero pasquale, hanno un significato profondo, tanto che i primi cristiani che ricevevano questo sacramento venivano chiamati illuminati.
L’olio dei catecumeni
L’olio è un segno importante dell’accettazione e della partecipazione del bambino nella vita della comunità religiosa. E’ un vero e proprio rito di iniziazione del battezzato all’interno della famiglia della Chiesa Cattolica. L’unzione con l’olio dei catecumeni avviene effettuata sul petto del bambino.
La veste bianca battesimale
La consegna della camicina per Battesimo è un momento altamente simbolico. E’ come un segno di una nuova dignità, di una nuova vita intrapresa.

I segni nella prima comunione

Il pane ed il vino:
Il Pane e il Vino sono l’alimento base della maggior parte delle culture del mondo; sono i primi cibi preparati dall’umanità; sono anche il frutto del suo lavoro nei campi. Coltivare e mietere il grano, oppure curare le viti, vendemmiare e produrre il vino sono attività umane antiche come l’uomo stesso e rappresentano simbolicamente la vita tratta dalla terra e il cibo in generale
Il calice
è un oggetto molto significativo nella liturgia. Esso viene infatti usato per contenere il vino, simbolo e sostanza del sangue di Cristo, da cui passano la redenzione, la salvezza e l’accesso al regno di Dio. Durante la messa il sacerdote offre a Dio il vino nel calice, affinché durante il rito dell’Eucaristia si compia il mistero e il miracolo della trasformazione. A simboleggiare l’unione dei fedeli con Gesù e la sua umanità votata alla salvezza, il sacerdote nel calice mischia il vino con alcune gocce d’acqua.
La colomba
nella religone cattolica assume vari significati tra cui sicuramente i principali sono la purezza e la semplicità, ma ce ne sono anche altri che emergono nei vari testi biblici, come la discesa dello Spitio Santo.

I segni nella Cresima (Confermazione)

lo Spirito, ovvero il soffio
Durante la cresima i ragazzi ricevono in dono lo Spirito Santo, così come accadde ai discepoli di Gesù a Pentecoste. In ebraico, spirito significa “vento”, “soffio”, e infatti è così che dobbiamo intere lo Spirito Santo: come un vento spiega le vele delle barche, così lo Spirito divino ci accompagna nella vita, spingendoci verso la giusta direzione; oppure come un caldo soffio nell’orecchio, che suggerisce giusti consigli..
Il fuoco
Nella Pentecoste i discepoli vengono spesso rappresentati con delle lingue di fuoco sulla testa: il fuoco è un simbolo molto forte e importante in molte culture, perché illumina, riscalda e forgia. Anche il fuoco cristiano ha queste caratteristiche, cioè illumina i nostri cuori di luce divina, positiva; ci riscalda, cioè ci conforta nei momenti di difficoltà; ci forgia, come dei metalli, secondo la forma giusta, cioè buona, in grado di seguire la retta via.
Il sigillo
Con la cresima si riceve il sigillo, simbolo dell’unione indelebile con Dio, del patto che è stato stretto attraverso i sacramenti del battesimo, della comunione e, appunto, della cresima. Con esso si sancisce l’alleanza e l’appartenenza al Signore
La colomba
Lo Spirito Santo viene spesso raffigurato come una colomba, che col suo colore bianco indica purezza e pace. Proprio come un uccello, lo Spirito scende dal cielo e si posa su di noi, che dobbiamo essere pronti ad ascoltarlo e seguirlo.